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20 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:58

La vicenda del presunto assassino della giovane donna e della infante, i cui corpi senza vita sono stati ritrovati a Roma nella centrale Villa Doria Pamphilj, ha provocato un’indiretta ricaduta mediatica nell’ambito del settore culturale, perché lo squilibrato killer avrebbe beneficiato del sempre più controverso “tax credit” a favore della produzione cinematografica: i giornali di destra hanno colto al balzo la vicenda per ri-denunciare usi ed abusi dello strumento del credito d’imposta, scaricando ogni responsabilità sull’ex ministro “dem” Dario Franceschini, cui si deve la legge di fine 2016 (la n. 220) di riforma del settore…

Premesso che non esiste una associazione meccanica (né psichica né legale) tra un presunto assassino ed un presunto truffatore, la vicenda evidenzia come i media “mainstream” si appassionino degli aspetti più “spettacolari” (in questo caso macabri) che delle dinamiche di sostanza della politica culturale.