Il killer della bimba di Villa Pamphili aveva una professione di copertura da regista cinematografico. Una vicenda tragica che intreccia a un omicidio, forse a due se si considera anche quello della donna adulta, una maxi truffa nel mondo dei finanziamenti per le produzioni di film, identità false e la morte inspiegabile di una giovane madre e della sua bambina, uccisa pochi giorni prima di compiere un anno. Sono questi tutti i nodi da sciogliere, nel duplice ritrovamento del 7 giugno scorso a Villa Pamphili, dove i corpi senza vita di Anastasia Trofimova, 28 anni, e della piccola Andromeda Ford sono stati scoperti a poca distanza l’uno dall’altro. La Procura di Roma indaga per omicidio volontario aggravato. In carcere, con questa accusa, si trova Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, cittadino americano arrestato il 13 giugno sull’isola greca di Skiathos. L’uomo, fermato con la bimba in braccio, aveva viaggiato usando carte di credito finanziate dai genitori californiani e si muoveva sotto diversi alias, tra cui l’italiano Matteo Capozzi. Intorno alla figura del 46enne californiano si infittiscono i misteri e le menzogne. Si era fatto passare per un regista internazionale, ottenendo persino 863mila euro di fondi pubblici del Ministero della Cultura per un film mai realizzato, 'Stelle della notte'.
Villa Pamphili, identificate madre e figlia. Kaufmann aveva ricevuto fondi pubblici
Il killer della bimba di Villa Pamphili aveva una professione di copertura da regista cinematografico. Una vicenda tragica che intreccia a un omicidio...











