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18 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:00

Francis Kaufmann, l’uomo sospettato di essere il killer della bambina ritrovata l’8 giugno a poca distanza dal corpo della madre a Villa Pamphili, riceveva soldi ogni mese dai suoi genitori per tenerlo lontano da casa. Un pagamento tra i 5mila e i 6mila dollari, stando a Paddy Barron, un cameraman irlandese che aveva conosciuto Rexal Ford, il nome con cui Kaufmann si faceva chiamare prima che venisse accertata la sua vera identità. L’uomo inoltre si sarebbe finto un produttore cinematografico con un film in lavorazione.

“Non era un produttore, almeno non in senso stretto. Era un vagabondo, che viveva di un fondo fiduciario, usando l’illusione di un progetto cinematografico per mantenere vivo l’interesse della gente, per avere una casa e per sentirsi importante” dice Barron. Il presunto assassino è descritto come un truffatore mantenuto dai genitori e aveva buoni motivi per tenersi lontano dagli Stati Uniti: lì era già noto alle forze dell’ordine, era infatti stato arrestato cinque volte.