L’obiettivo è ridurre i tempi e avere un quadro completo sui tumori che colpiscono le persone presenti sul territorio regionale. Per questo motivo, l’assessorato alla Sanità ha avviato il processo per far funzionare il Registro regionale dei tumori. L’annuncio arriva dall’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi «I motivi del ritardo nell’attivazione non risalgono a oggi ma vanno rintracciati in una condizione generale di arretratezza del sistema che si prolunga da oltre un decennio e che va corretta - ha detto rispondendo a una mozione presentata in Consiglio regionale e votata all’unanimità- con una serie di interventi strutturali, da mettere subito in campo con il coinvolgimento di Ares».

Programmazione sanitaria e prevenzione

Un’attivazione, quella del registro regionale, necessaria per la programmazione sanitaria nelle campagne di prevenzione e di screening, nonché nella messa in campo di studi epidemiologici su base territoriale».

A ritardarne l’entrata in funzione, come ricostruito dall’assessorato, una serie di criticità legate a una « mancata integrazione in rete del sistema, che ha impedito, fra l’altro, l’adozione uniforme, in fase di refertazione, dei codici SNOMED». «Ad oggi in Sardegna solo alcune anatomie patologiche utilizzano il sistema di codificazione vigente e manca dunque la possibilità di una lettura comune e uniforme dei dati su base territoriale e regionale. Senza questa precondizione di base, è impossibile istituire un Registro Tumori in Sardegna - ha aggiunto -.