Forse uno dei più noti, immaginifici e controversi romanzi russi del Novecento, Il Maestro e Margherita dello scrittore sovietico Michail Bulgakov è considerato tra i capolavori assoluti della letteratura mondiale. E ora è arrivato anche al cinema: dal 19 giugno, infatti, la versione filmica diretta da Michael Lockshin, regista americano cresciuto in Unione Sovietica, è nelle sale italiane e promette di portare sullo schermo una trama intricatissima e spesso considerata impossibile da adattare a livello cinematografico. Nel corso dei decenni registi del calibro di Roman Polansky, Federico Fellini, Terry Gilliam e Baz Luhrmann avevano tutti, in varie riprese e in diversi momenti storici, tentato di trasporre il romanzo nel linguaggio della settima arte, non riuscendoci per i più svariati motivi e consolidandone la nomea di “romanzo maledetto”, alimentata ancora una volta dalle numerose traversie e polemiche che circonda anche questa nuova pellicola.
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Del resto, anche la pubblicazione stessa de Il Maestro e Margherita è stata a dir poco travagliata. Si tratta di una storia a episodi intrecciati, ambientata nell'Unione Sovietica nei primi anni di Stalin: Bulgakov racconta di un anonimo drammaturgo, innamorato della giovane Margherita e in crisi perché lo Stato censura una sua pièce dedicata al processo di Pilato a Gesù Cristo, i cui episodi vengono raccontati a loro volta nel corso delle pagine; lo stesso drammaturgo si mette poi a scrivere anche della visita nella Mosca del 1930 di Satana e del suo entourage, i quali vogliono stranire e condannare il regime sovietico ufficialmente ateo. L'unione di elementi soprannaturali, satira grottesca, filosofia cristiana e anche una non troppo velata critica allo stalinismo ne rese non facile la circolazione: lo scrittore lo compose tra il 1928 e il 1940, bruciandone però alcune versioni per timore della censura, ma la prima pubblicazione avvenne postuma su rivista tra il 1966 e il 1967, in una forma tagliata e censurata; solo dalla fine degli anni Sessanta iniziò a circolare in Europa la versione completa.






