Appartenere davvero all’Europa non è questione di passaporti o confini, ma di partecipazione, di conoscenza. A partire da quel linguaggio, l’economia, che oggi regola scelte, opportunità, destini. Se i giovani vogliono essere protagonisti e non spettatori della società devono impararlo. Per questo, l’educazione economica e finanziaria è il primo passo per sentirsi cittadini europei. È questo lo spirito di «Young Factor Europe», il progetto digitale di economic and financial literacy lanciato da Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori (Opge), sulla scia di quello che, in Italia, ha coinvolto, per i dati ufficiali, 728 mila studenti.