Non si siederanno in fondo. Staranno in prima fila. Guarderanno negli occhi banchieri centrali, amministratori delegati, presidenti. E faranno domande. Su dazi, inflazione, moneta digitale, disuguaglianze. Su Europa, futuro, possibilità. Perché «Young Factor», più che un evento sarà un rovesciamento del copione. Infatti Milano, dal 17 al 19 giugno, diventerà il cuore pulsante dell’alfabetizzazione economico-finanziaria in Europa. A Palazzo Mezzanotte, sede simbolica della Borsa, 360 studenti provenienti da diversi Paesi dell’Unione incontreranno – da pari a pari – i vertici della finanza europea. Non per ricevere lezioni, ma per intavolare un confronto autentico.
Ad aprire i lavori sarà Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio permanente giovani-editori, ideatore di un progetto che negli anni è passato a coinvolgere da della prima edizione a 728.000 studenti di quest'ultima. Sul palco si alterneranno Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, e Jean-Claude Trichet, già alla guida della Banca centrale europea, che parlerà del quadro geopolitico attuale, toccando temi cruciali come i dazi e le minacce informatiche. A portare il saluto delle istituzioni finanziarie italiane interverranno Claudia Parzani, presidente di Borsa Italiana, e Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancari italiani.






