MILANO – "L'economia è, a suo modo, la lingua più parlata al mondo". Lo ha evidenziato il presidente dell'Osservatorio permanente giovani-editori, Andrea Ceccherini, nel corso della presentazione a Milano di "Young factor, un dialogo tra giovani, economia e finanza". La conferenza internazionale torna dal 17 al 19 giugno 2025, promossa dell'Osservatorio permanente giovani editori in partnership con Intesa Sanpaolo, a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana. Con l'evento, 360 studenti delle scuole secondarie superiori provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno con esponenti del mondo della finanza, soprattutto banchieri.

"L'educazione economico finanziaria - ha aggiunto Ceccherini - rappresenta l'occasione per apprenderne quella grammatica sempre più essenziale per chi vuol partecipare, da attore e non da spettatore, alla vita sociale e democratica. Con Young factor vogliamo introdurre i giovani alle regole fondamentali di questa lingua, perché diventi per loro un lessico familiare. Un lessico sempre più necessario per tenere le nuove generazioni dentro e non fuori dalla società".

L'agenda vedrà gli interventi del vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, e dei governatori delle banche centrali europee, Mario Venteno, Josè Luis Escrivà, Klaas Knot, Joachim Nagel, Francois Villeroy de galhau e Fabio Panetta della Banca d'Italia. Nella tre giorni interverranno anche l'ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet e vari banchieri nazionali e internazionali, tra cui Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, Sergio Ermotti, ceo di Ubs e Andrea Orcel, numero uno di Unicredit. La conferenza, ha spiegato Ceccherini, "scommette apertamente sull'Europa. Un'Europa certamente da migliorare, ma un orizzonte da non perdere mai di vista. Un'Europa in cui, da italiani, si sappia stare con una sola postura: quella che conoscono i protagonisti, quella che saprebbero naturalmente tenere i padri fondatori".