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Ultimo aggiornamento: 8:03
di Leonardo Botta
Una delle scene più inquietanti della serie tv Chernobyl che io ricordi mostrava bambini della cittadina sovietica che, poco distanti dalla centrale nucleare appena esplosa il 26 aprile 1986, giocavano spensieratamente con la “neve” che arrivava dal reattore 4. Erano bimbi innocenti e inconsapevoli che non avevano la più pallida idea di ciò che fosse appena accaduto, che stava per sconvolgere le sorti loro, della loro terra e del mondo intero.
Ci pensavo riflettendo sugli attuali scenari di guerra israelo-iraniana che si sta combattendo a causa del “casus belli” atomico; i link che mi ha portato a quest’associazione d’idee sono, immagino, quegli elementi della nota tabella che da ragazzi si studiava a chimica, l’uranio e il parente plutonio, la cui fissione è impiegata nell’industria energetica e, ahinoi, in quella bellica.






