Milano, 20 giu. (askanews) – Raccontare le epidemie attraverso i documenti della storia veneziana e una installazione dello studio camerAnebbia, oltre che con le applicazioni di intelligenza artificiale ai dati storici di Venice Long Data. Alla Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio, nella Biblioteca della Longhena, apre al pubblico la mostra “Venezia e le epidemie”, che si inserisce nel percorso tematico “Democrazia e pandemie” della Fondazione.
“Stiamo vivendo un periodo dove i cambiamenti di leadership e geopolitiche sono giganteschi – ha detto ad askanews il presidente della Fondazione Cini, Gianfelice Rocca – e quindi dobbiamo ancora capire le nuove leadership come si comporteranno a livello globale. La pandemia è un problema contemporaneamente locale e globale e Venezia ci insegna delle storie molto importanti”.
In mostra libri e documenti, trattati e disposizioni che ripercorrono le scelte della Serenissima, città globale del suo tempo, nel fronteggiare le pestilenze ricorrenti nel passato. Ma lo sguardo, dopo il Covid, non può che essere anche al nostro presente. “La Fondazione Cini – ha aggiunto il presidente – si pone sul fronte della ricerca in un’epoca di grandissimi cambiamenti. Non pensa di avere delle ricette, non è, l’ho detto anche in altre situazioni, un faro che illumina il futuro quando è così complesso, ma è una lanterna che illumina la situazione del presente per consentire il dialogo fra persone di buona volontà, ma che rappresentano culture di grande diversità”.






