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"Pronti a chiudere lo stretto". Così l'Iran può bloccare il 30% del greggio globale

È largo appena 33 chilometri e per attraversarlo le petroliere devono incanalarsi, a seconda della direzione, in due canali paralleli la cui ampiezza non supera i tremila metri. È lo stretto di Hormuz, la tagliola del greggio. Una tagliola con cui gli iraniani minacciano di rispondere agli attacchi americani innescando una crisi energetica a livello mondiale. Non a caso ieri Behnam Saeedi, membro del Comitato per la sicurezza nazionale del Majlis, il Parlamento di Teheran, ha spiegato che "la chiusura di Hormuz è una delle possibili opzioni dell'Iran". Riuscendo a portarlo a termine gli ayatollah bloccherebbero il 25/30 per centro del greggio commerciato a livello mondiale innescando un brusco aumento dei prezzi in Europa, Stati Uniti e Cina.

"Se gli Stati Uniti entrassero ufficialmente e operativamente in guerra a sostegno dei sionisti, l'Iran avrebbe il legittimo diritto di esercitare pressione sugli Stati Uniti e sui paesi occidentali per ostacolare il transito del loro commercio di petrolio", ha aggiunto Alì Yazdikhah, un altro membro del Majlis. Per ottenere questo risultato Teheran può scegliere fra i diversi metodi sperimentati fin dalla guerra con l'Iraq degli anni Ottanta. La semplice minaccia di attacchi alle navi in transito pronunciata dai due parlamentari iraniani basterà da sola a mandare alle stelle i costi assicurativi diradando notevolmente il traffico. Volendo passare dalle parole ai fatti il sistema più pratico e insidioso, sarà la disseminazione di mine antinave. La loro rimozione richiede tempo e operazioni specializzate, causando ritardi significativi. L'affondamento di navi, anche proprie, al centro dei due canali di navigazione basterebbe a rendere assai difficile la navigazione e imporrebbe complesse operazioni di sgombero da svolgersi in un teatro di guerra navale. Ma l'Iran può anche scegliere di utilizzare i missili Noor, Qader o Khalij Fars, capaci di colpire navi mercantili o militari. E i droni - già utilizzati in passato per bersagliare alcune petroliere, possono mettere a segno attacchi mirati contribuendo a creare un clima di assoluta insicurezza.