Cinque condanne per i presunti arresti irregolari effettuati nel 2020 da alcuni poliziotti del commissariato Dora Vanchiglia. E un’assoluzione, l’unica, «per non aver commesso il fatto», per l'allora dirigente Alice Rolando. La poliziotta, ora in quiescenza, dopo la sentenza è scoppiata in lacrime e ha abbracciato i suoi legali, gli avvocati Antonello Peroglio e Claudio Maria Polidori. Secondo la gup Giovanna De Maria, Rolando sarebbe estranea alle contestazioni mosse dall’accusa.
Le condanne ai sottoposti e agli imputati civili
La giudice ha invece dichiarato colpevoli i suoi sottoposti dell’epoca. Il sostituto commissario Roberto De Simone, considerato la figura centrale dell’inchiesta, è stato condannato in abbreviato a tre anni e cinque mesi di reclusione. Tre anni sono stati inflitti all’assistente capo di polizia Danilo Ricci. Gli altri tre condannati non sono poliziotti. La pena più alta per Agostino Caruso (tre anni e dieci mesi) a processo per sequestro di persona, rapina e detenzione illegale di una pistola. Tre anni e quattro mesi per Elmhedi Touzi, spacciatore e confidente della polizia, difeso dall’avvocato Alberto Bosio. L’uomo era accusato di una rapina da 4 mila euro. Al processo ricopre anche il ruolo di parte civile in quanto illegalmente detenuto. Riguardo a questo, la gup gli ha riconosciuto duemila euro di provvisionale.







