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Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi

Garlasco (Pavia) – Nove ore di test, con i lavori interrotti da un blackout energetico che nel tardo pomeriggio di ieri ha colpito la zona della Questura di Milano. Ancora senza trovare sangue sulle altre impronte analizzate e procedendo con le campionature sui reperti della spazzatura in cerca di Dna da comparare. Con appuntamento al 4 luglio. Sono proseguite per tutta la giornata di ieri le operazioni peritali iniziate martedì, sempre negli uffici del Gabinetto di polizia scientifica, per l’incidente probatorio chiesto dalla Procura di Pavia, per le riaperte indagini sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco del 13 agosto 2007, e disposto dalla Gip Daniela Garlaschelli con l’incarico ai periti Denise Albani e Domenico Marchigiani. La difesa dell’indagato Andrea Sempio, rappresentato dagli avvocati Angela Taccia e Massimo Lovati, ha posto un’eccezione sul verbale di sequestro della spazzatura di casa Poggi.

“La procedura non è un optional – ha detto l’avvocato Taccia – c’è l’elenco dei reperti ma è solo un verbale dei carabinieri, manca il decreto del pm di sequestro”. Il Gip si è riservato di decidere, autorizzando il proseguimento dei lavori. “Si è proceduto all’apertura della scatola contenente l’immondizia – ha confermato il generale Luciano Garofano, consulente della stessa difesa di Sempio – e abbiamo iniziato a fare i tamponi su tutto il contenuto”. Le due vaschette di Fruttolo, il brick di tè freddo con cannuccia, un piattino di plastica e lo stesso sacchetto della spazzatura, oltre agli altri resti della colazione.