Una donna comunista che, dentro il suo partito e nell’Italia del primo dopoguerra, ha affrontato battaglie difficili e delicate. E ha sempre vinto. Una donna forte, austera, capace di grandi tenerezze e di assoluta autorevolezza. E’ il ritratto, pubblico e privato, di Nilde Iotti raccontata da Alessandro Natta. Compagno di partito, amico, ex segretario del Pci.

Nilde Iotti, cento anni dalla nascita. Mattarella: "Simbolo di emancipazione femminile"

Laura Mari

Professore, come sarà ricordata Nilde Iotti?

«Si potrà solo dire che ha avuto una vita bellissima e una splendida carriera politica. E’ stata per tredici anni presidente della Camera, avrebbe potuto diventare presidente della Repubblica. La ricorderanno per le sue battaglie in difesa dei diritti delle donne. Per quella capacità, che era di tutto il Pci, di rimanere fermi nelle nostre idee, decisi nel difenderle, ma pronti a capire, a volte a cercare un' intesa con gli altri. E’ Togliatti che nel 1954, per difendere la pace, si rivolge ai cattolici».