Il Belgio e altri otto Paesi membri - Spagna, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovenia, Svezia, Finlandia e Irlanda - chiedono alla Commissione Ue di esaminare come il commercio di beni e servizi legati agli insediamenti illegali nei Territori palestinesi occupati possa essere allineato al diritto internazionale.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri del Belgio, Maxime Prevot.
"Ciò fa seguito al parere consultivo della Corte internazionale di giustizia, che afferma che i Paesi terzi devono astenersi da qualsiasi commercio o investimento che contribuisca a sostenere una situazione illegale nei Territori occupati", spiega Prevot.
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