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Ultimo aggiornamento: 14:06
Tra le tracce scelte dal ministero dell’Istruzione per la prima prova di maturità di quest’anno, è stato selezionato anche un testo di Telmo Pievani, filosofo della scienza. Il divulgatore non solo non se l’aspettava ma ammette, con una punta di imbarazzo, che anche suo figlio, che sta affrontando l’esame quest’anno, “ha scelto il mio testo“. Pievani era convinto che il figlio optasse per un’altra traccia, invece il ragazzo si è trovato davanti le parole del padre e le ha scelte, forse abituato a sentir parlare dell’argomento in casa.
Il testo di Pievani si intitola “Un quarto d’era (geologica) di celebrità” ed è tratto da una rubrica che il filosofo teneva sulla rivista “Sotto il Vulcano“, un’esperienza editoriale durata giusto un paio d’anni. “Mostro la follia umana e quanto siamo piccoli e periferici – dice Pievani commentando il brano – Per spiegare l’Antropocene racconto come il peso degli artefatti umani abbia ormai superato quello di tutti gli esseri umani: una vera e propria follia”.
L’estratto scelto per la maturità invita a riflettere sull’impatto ambientale dello stile di vita e sulle attività umane, soprattutto quello delle ultime generazioni, che hanno avuto conseguenze pervasive sul mondo e sugli ecosistemi.











