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19 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:55

“L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, per noi è fondamentale. Sentire papà e mamma emozionarsi ancora è stato bellissimo”. Si è presentato così Gennaro Gattuso nel corso della prima conferenza stampa da commissario tecnico della nazionale italiana svolta al Grand Hotel Parco dei Principi. Con lui, in sala stampa, presenti anche il capo delegazione Gianluigi Buffon e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Schietto, deciso, senza giri di parole. Tanti i temi affrontati dall’ex Hajduk Spalato che ha poi parlato anche del ‘talento’, termine molto discusso nel corso degli ultimi anni. “Sento dire che da anni non abbiamo talento, penso che invece ci sia ma bisogna mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili affinché possano esprimerlo”.

Nessun dubbio per Gattuso dopo esser stato contattato: “Quando mi hanno chiamato non ho esitato un istante perché sono consapevole che c’è tanto da lavorare ma penso che abbiamo doti e qualità per raggiungere l’obiettivo”. Giovani, stranieri, chi gioca, chi non gioca: Gattuso ha voluto affrontare la tematica spiegando un concetto importante. “Un dato che ci deve far riflettere sono il 68% di calciatori stranieri nel nostro campionato. E negli ultimi anni a livello di giovanili è stato fatto un enorme lavoro ma dopo l’Under19 i giocatori si perdono per strada. All’Hajduk giocavo con 2005, 2006, 2007. Penso che dobbiamo far crescere i nostri giovani. Non dobbiamo avere paura, con quella non si va da nessuna parte”.