La solita grinta, la voglia di fare bene in una Nazionale che ha toccato uno dei più bassi della sua storia. Gennaro Gattuso si è presentato giovedì in conferenza stampa, parlando a cuore aperto: “Ho ricevuto tanti messaggi che mi hanno colpito ma sentire papà e mamma emozionarsi ancora è stata l’emozione più grande — ha spiegato — L’avventura? Non sarà facile, ma c’è la consapevolezza che si può fare un grandissimo lavoro, c’è da lavorare, andare in giro, entrare nella testa dei giocatori”. E ancora: “Sento dire da tanto che non c’è talento, non ci sono giocatori — ha ripreso il mister — ma bisogna metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia ai Mondiali per il nostro calcio e la nostra nazionale è fondamentale”.

Il nuovo commissario tecnico ha specificato che per affrontare i nuovi appuntamenti "c’è bisogno di entusiasmo, voglia di stare insieme, di essere uniti — ha aggiunto — in questi giorni nella mia testa ho ben chiaro di cosa bisogna fare, ritrovare entusiasmo e non pensare in modo negativo”. Chi verrà ad allenarsi a Coverciano dovrà avere “grande entusiasmo e creare una famiglia, la tecnica e la tattica vengono dopo, prima di tutto c’è da ricreare il gruppo che ci ha contraddistinto per anni — ha detto ancora — Abbiamo giocatori tra i primi 10 del mondo in alcuni ruoli, abbiamo una squadra forte, ma non bisogna pensare ai singoli. Sono convinto che la squadra abbia dei valori e che si possa raggiungere l’obbiettivo”. Poi ha svelato che “quando mi hanno chiamato (per allenare gli azzurri ndr) non ho esitato un istante”.