Le temperature salgono, i raggi del sole sono più forti e in alcune regioni aumenta anche la concentrazione di ozono che supera i valori limite. A descrivere questo quadro è il Sistema nazionale di protezione ambientale composto dalle diverse Agenzie regionali e provinciali di protezione ambientale e dall’Ispra, e che svolge diverse attività che vanno da quelle ispettive sino alla raccolta, organizzazione e diffusione dei dati ambientali
Il caso Lombardia
I primi dati riguardano la Lombardia dove, come scrive il Snpa, «la vasta area anticiclonica perdurante sul territorio lombardo, con il forte irraggiamento solare, ha favorito l’incremento dei dati. «Questi hanno superato in modo diffuso nella rete di rilevamento della qualità dell’aria di Arpa Lombardia - si legge -la soglia di informazione (180 microgrammi per metro cubo media oraria) e, localmente anche quella di allarme (240 microgrammi per metro cubo media oraria)».
Da Varese a Erba
Il valore massimo l’11 giugno è stato raggiunto nella stazione di Saronno (in provincia di Varese) con un valore di 252 microgrammi per metro cubo, seguito dal dato rilevato a Cormano (in provincia di Milano) con 250. «La soglia di informazione è stata superata anche nella gran parte delle altre province - ricostruisce ancora la mappa del Snpa -: in provincia di Bergamo, con il valore massimo di 193 rilevato a Casirate d’Adda. Nella Provincia di Brescia, con 197 a Gambara. In quella di Como, con 190 3 a Erba Buccinigo. Poi in altre località delle Province di di Cremona, Lecco, Lodi, di Monza e Brianza, Mantova e Pavia». Valori alti anche in Provincia di Sondrio.








