Arpa Piemonte ha dato il via a un’attività di monitoraggio della radioattività dell’aria in tutta la regione. O meglio: ha aumentato la sensibilità delle apparecchiature di rilevamento, che si trovano nella stazione di Ivrea. Lo ha fatto dopo gli ultimi bombardamenti di Israele in Iran, che avrebbero colpito alcuni siti nucleari, in seguito ai quali potrebbero essere state rilasciate sostanze radioattive nell’aria. L’Iran dista circa cinquemila chilometri dall’area nord ovest dell’Italia.

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Stando ai primi risultati delle analisi «ad elevata sensibilità», i livelli di radioattività atmosferica in Piemonte risultano nella norma. Con il conflitto in Medio Oriente tuttora in corso, però, i monitoraggi non si fermeranno qui. Arpa fa sapere che i controlli di questo tipo, con una sensibilità accentuata degli apparecchi, proseguiranno almeno fino alla fine della settimana. Poi si valuterà se proseguirli ulteriormente o meno.