“Vi prego ho la maturità, ho girato per 20 minuti”: con queste parole, scritte sul biglietto del concerto di Gazzelle, sperava di non beccarsi una multa per aver lasciato la macchina in un parcheggio sulle strisce blu, senza pagare.

Ma il suo appello è stato inutile: gli ausiliari del traffico di Roma Mobilità, come legge impone, lo hanno comunque multato. Mercoledì 18 giugno, 8 del mattino, zona San Paolo, non lontano dalla stazione della metro: trovare un parcheggio anche a pagamento è difficile, figurarsi uno “bianco” gratis. Una chimera.

Così deve essere stato anche per un ragazzo di 18 anni che doveva andare a fare l’esame di maturità e che probabilmente era anche in ritardo. Alla fine dopo venti minuti alla ricerca di un parcheggio ne trova uno vicino via Libetta, ma è sulle strisce blu.

Lascia la macchina in fretta senza pagare, ma sul cruscotto della macchina lascia in vista un biglietto del concerto dei Gazelle dove scrive a penna: “Vi prego ho la maturità, ho girato per 20 minuti”. A notare il biglietto, nei pressi di un liceo, è stato un passante. Biglietto che, però, appunto, non ha “intenerito” gli ausiliari del traffico di Roma Mobilità. Al suo ritorno, ha trovato la multa.