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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:33
Corruzione e appalti truccati. La procura di Bari ha emesso decreti di perquisizione personale nei confronti di otto persone, tra cui il sindaco di Gioia del Colle Giovanni Mastrangelo (FdI, nella foto), indagate, in concorso tra loro e a vario titolo, per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falso, turbata libertà degli incanti e traffico illecito di influenze.
A quanto emerso nel corso dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e iniziata nei mesi scorsi, gli indagati avrebbero infatti percepito favori e tangenti in cambio della concessione di appalti: un collaudato sistema corruttivo attivato da pubblici ufficiali e imprenditori, finalizzato a condizionare le modalità di scelta del contraente nell’ambito di alcune procedure di gara in ambito sanitario. Tra le condotte illecite, sono stati segnalati anche appalti banditi da due Comuni della provincia di Bari, caratterizzati da simili modalità a beneficio dello stesso imprenditore. Tra i casi contestati la concessione per la realizzazione di scuola primaria modulare in un Comune, grazie alla condivisione di informazioni riservate prima della pubblicazione del bando e la simulazione della verifica dei progetti sulla loro fattibilità tecnica ed economica. Il responsabile unico del procedimento avrebbe ricevuto in cambio una partita di 56 quintali di legna, mentre il supporto al responsabile avrebbe accettato la promessa di 60mila euro per compiere atti contrari ai propri doveri d’ufficio.












