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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:45
“Non vorrei che la guerra gravissima tra Israele e Iran oscurasse l’enorme tragedia palestinese che è destinata ad avere un peso lungo nel nostro rapporto con il mondo arabo, sulla nostra sicurezza e sulla convivenza nel Mediterraneo. Il livello crescente di odio verso l’Occidente è destinato a segnare gli anni che verranno. E questo odio nasce dal peso dell’ingiustizia e della barbarie che subisce il popolo palestinese, di fronte alle quali la reazione europea è stata tardiva e pavida. Fanno eccezione quei molti giovani, che hanno capito che bisogna fare qualcosa per essere solidali con i più deboli”. Così si esprime Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio, intervenendo a Otto e mezzo, su La7, per commentare gli ultimi, drammatici sviluppi del conflitto tra Israele e Iran
Alla conduttrice Lilli Gruber che gli ricorda il massacro del 7 ottobre 2023, D’Alema risponde: “Hamas ha una responsabilità enorme verso Israele e verso il popolo palestinese, però la verità è un’altra: questa tragedia è cominciata prima del 7 ottobre. Nessuno ha pubblicato i rapporti di Amnesty International e di Save the Children sull’uccisione dei minori palestinesi prima del 7 ottobre, sulla detenzione illegale, sull’espropriazione delle terre, sulla colonizzazione, sull’uso sistematico della tortura nelle carceri israeliane. Tutto questo è cominciato prima del 7 ottobre – ribadisce – È indescrivibile anche la censura informativa su notizie vere e agghiaccianti. Ci sono 600 palestinesi morti sotto tortura nelle carceri israeliane, i cui corpi non vengono riconsegnati perché Israele non vuole che si vedano i segni delle torture. Questa è barbarie”.






