Immaginiamo la scuola come la fucina di Efesto, divinità particolare tra gli dèi dell’Olimpo greco, di solito bellissimi e forti. Lui non è bello come Apollo, zoppica, non è neanche un guerriero come Ares, ma è un fabbro abilissimo. Il dio del fuoco e dell’ingegneria ha le gambe deformi ha le gambe deformi ma in compenso possiede una forza grandissima nelle braccia, e nella sua officina leggendaria ha costruito i primi automi. Prototipi di robot che imitano i movimenti degli esseri viventi e ci raccontano il nostro desiderio innato di imparare e di imparare a inventare.