Roma, 18 giu. (askanews) – Sono risultati stabili lo scorso anno i ricorsi presentati all’Arbitro Bancario Finanziario (Abf): circa 14.000, secondo la Relazione sull’attività presentata oggi. Si registra una sostanziale stabilizzazione del contenzioso bancario, al netto delle materie seriali (cessione del quinto e buoni fruttiferi postali) che hanno registrato una ulteriore flessione. In crescita i ricorsi in materie caratterizzate da livelli di complessità più elevati, tra cui conti correnti (+18 per cento) per questioni successorie, chiusura e blocco del conto, nonché quelli relativi a operazioni fraudolente non autorizzate dai correntisti.

L’Abf è un sistema di risoluzione alternativo delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Una tutela più semplice, rapida ed economica rispetto ai tribunali; è un organismo indipendente nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.

Secondo la Relazione, le controversie sugli utilizzi fraudolenti di strumenti di pagamento continuano a rappresentare un aspetto di attenzione nel contenzioso Abf, nonostante siano diminuite; esse hanno riguardato principalmente casi di phishing, spoofing, smishing e vishing. Continuano a rappresentare comunque un numero molto contenuto rispetto al totale delle operazioni di pagamento effettuate con strumenti alternativi al contante.