"La sostenibilità non è un limite, ma una possibilità. Non frena la competizione, l’innovazione o il progresso: è la chiave per continuare a innovare senza distruggere, per competere senza consumare il futuro". È questo il messaggio del presidente di Bip, Donato Iacovone, nella prima giornata de Il Verde e il Blu Festival, l’appuntamento sui temi legati alla sostenibilità e all'innovazione digitale promosso dalla multinazionale di consulenza. Per Iavocone, "in fondo, è questo il senso profondo della sostenibilità: una possibilità di esistere ancora, come genere, nel futuro". Un futuro che per molti italiani passa anche da auto, bici e scooter elettrici. Secondo il report sulla Smart Mobility realizzato da Bip, la micromobilità elettrica è apprezzata dal 20,7% degli italiani intervistati e rappresenta un passo verso la riduzione delle emissioni e l’alleggerimento del traffico urbano. Grande attenzione è rivolta poi ai veicoli elettici: il 55% del campione è pronto ad adottarne l’uso, per ridurre le emissioni di gas serra e risparmiare sui costi del carburante nel lungo termine. In materia di veicoli autonomi, però, solo il 30% dei rispondenti italiani si dice favorevole all’uso. L'auto, secondo un altro report di Bip, Smart People & Smart Government, è ancora usato dal 54,9% del campioneper accedere ai servizi anche se il 92% degli utenti intervistati sogna di vivere in una "città dei 15 minuti” dove tutti i servizi essenziali siano raggiungibili in 15 minuti a piedi o in bici. Tanti i temi al centro dell'appuntamento, dalla finanza verde alla gestione efficiente delle risorse del territorio. La seconda giornata affronterà tra l'altro l’impatto dell’AI sui processi produttivi e nel mondo del lavoro, i distretti produttivi come motori di crescita economica sostenibile. “Se la sostenibilità entra nella strategia di società e organizzazioni, diventa un investimento, una garanzia di resilienza e una leva concreta di profitto. È questo il grande bivio del business contemporaneo", dichiara l'head of sustainability di Bip, Danilo Perrucci. "Non si tratta di scegliere tra profitto e persone, tra efficienza ed empatia, tra tecnologia e umanità. Si tratta diintegrare, di riscrivere le priorità e di tornare a vedere l’economia per ciò che è sempre stata:una forma di cura collettiva”. In questo percorso ha un ruolo anche l'innovazione della pubblica amministrazione. Il direttore generale di PagoPA, Maurizio Fatarella, ha dichiarato: "Il portafoglio di infrastrutture digitali nazionali che abbiamo costruito, dalla piattaforma di pagamenti pagoPa all’app Io, fa parte di un disegno più ampio di innovazione pubblica, pensata proprio per generare valore condiviso e impatti positivi nel lungo periodo attraverso soluzioni tecnologiche efficaci, inclusive e valutate sempre in un’ottica di sviluppo sostenibile". Un altro tema al centro del confronto è la gestione dei servizi pubblici. L'ammministratore delegato di Acea Ambiente, Gabriele Di Cintio, ha osservato che "per migliorare il sistema di gestione e valorizzazione dei rifiuti c'è bisogno di investimenti e di regole chiare di lungo periodo che ne agevolino la realizzazione dando fiducia e visione sul futuro del settore". Di Cintio ha auspicato inoltre una maggiore aggregazione tra i "troppi" operatori sul mercato per una capacità di investimento superiore.