BOLOGNA – In rete non è ancora sbollita la rabbia di tanti automobilisti che questa mattina, mercoledì 18 giugno, sono stati vittime di disagi e code verificatesi questa mattina a causa dei cantieri nel quadrante nord-est della città, per esempio nella zona di via Corticella. L'unica corsia percorribile, quella lasciata 'libera' dai lavori del tram, era una lunga, immobile colonna di auto, furgoni e anche scooter, con autisti che scendevano per cercare di vedere meglio cosa stava succedendo e capire cosa aspettarsi. Scenario simile in via Creti. Sul traffico in tilt di oggi si scaglia Fratelli d'Italia, che parla di "mattinata di follia" in zona San Donato-Fiera. "Centinaia di automobili bloccate in un ingorgo immenso, che ha coinvolto anche diversi autobus, code chilometriche e cittadini esasperati sotto il sole. Una situazione inaccettabile”. Infuriato anche il Comitato Besta, che pubblica foto di mezzi incolonnati. “Chi ha difeso quel piccolo lembo di parco Don Bosco aveva chiaro il progetto dell’amministrazione Lepore. Ora è sotto gli occhi di tutti cosa sta accadendo e come viviamo da queste parti".

Dopo le proteste e il blocco diffuso il Comune corre ai ripari. “Già a partire da oggi pomeriggio è stata interdetta la svolta in via Mascherino per chi percorre via della Liberazione.Tanto il traffico privato quanto il trasporto pubblico dovranno quindi proseguire fino all’incrocio con via Bigari. Di qui è possibile immettersi in via Donato Creti per raggiungere nuovamente Stalingrado e proseguire verso il centro. Nel quadrante opposto – prosegue la nota – è invece interdetta la svolta a sinistra per i veicoli in uscita da viale della Repubblica su viale Aldo Moro: sarà quindi possibile proseguire solamente verso piazza della Costituzione e, di qui, risalire verso Stalingrado in direzione periferia. Entrambe le misure hanno lo scopo di alleggerire e decongestionare il traffico, evitando gli incolonnamenti su via Stalingrado”.