Leggermente più compatta ma decisamente più matura, anche perché è l’unica auto elettrica del globo ad essere prodotta ininterrottamente dal 2010. Nissan ha svelato la terza generazione della Leaf, rinnovata partendo da un foglio bianco per essere competitiva nella fascia dei crossover elettrici dei segmenti B e C, oggi ricca di proposte ad emissioni zero. Basata sulla piattaforma CMF-EV, la Leaf flette nelle dimensioni che indicano 435 cm di lunghezza e passo a quota 2.690 mm, pressoché invariata la capacità minima del bagagliaio a 437 litri. Lo stile della carrozzeria è stato impresso in Giappone, nel Nissan Global Design Studio, che ha scelto l'alternanza tra la pulizia del cofano anteriore e del frontale con tratti più decisi sulle fiancate. Mostrano cerchi da 18 o 19 pollici con pneumatici a spalla relativamente bassa (245/45), oltre alla linea curva del tetto che spiove verso lo spoiler posteriore. La pulizia dell’insieme è certificata dal coefficiente aerodinamico limitato (Cx) a 0,25, fondamentale in funzione dell’autonomia concessa dai due pacchi batterie disponibili per la Leaf atto terzo.
La versione di ingresso viene spinta dal motore da 130 kW/176 Cv e 345 Nm di coppia, alimentato da un pacco batterie da 52 kWh per 436 Km di autonomia massima. Al top dell’offerta c’è la versione da 160 kW/217 Cv e 365 Nm di coppia, equipaggiata con il più generoso accumulatore da 75 kWh che concede fino a 604 km di percorrenza. La Leaf da 160 kW impiega 7,6 secondi per sprintare da 0 a 100 km/h, un secondo in meno rispetto alla versione di accesso. Quanto ai tempi di ricarica, per la batteria da 75 kWh occorrono 7 ore in AC per passare dal 10 al 100% e 30 minuti in DC (max 150 kW) dal 20 all'80% di carica. Importante la dotazione di serie in termini di sicurezza e assistenza alla guida, affidata al l'ultima evoluzione del pacchetto ProPilot Assis con sistema Navi-link.








