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Ultimo aggiornamento: 9:48

“Sono felice che i ragazzi quest’anno abbiano l’opportunità di parlare di mio padre che ha tanto amato proprio i giovani dedicando a loro la sua vita”. E’ il primo commento di Fiammetta Borsellino, la figlia del magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992, al tema della prima prova scritta della maturità 2025 dedicata al padre. “Questa traccia è frutto dell’impegno che tanti di noi hanno dedicato al ricordo di mio padre. Io stesso ricevo continue sollecitazioni e richieste ad andare nelle scuole di tutt’Italia. Gli studenti saranno sicuramente preparati a fare un tema come quello che è stato proposto”.

Fiammetta Borsellino – in collegamento telefonico da Palermo con Ilfatto.it – è emozionata: “Non conosco quell’articolo tratto da “Epoca” ma papà è sempre stato attento ai più giovani con i quali trascorreva parecchio tempo anche a casa mia dove la porta era sempre aperta ai miei compagni”. Fiammetta non ha dubbi che la traccia predisposta dia la possibilità ai ragazzi anche di parlare di giustizia, di verità, di impegno e di contrasto alla criminalità. Il testo dal titolo “I giovani, la mia speranza” d’altro canto parla proprio di Fiammetta, Lucia e Manfredi: “Sono stato più volte portato a considerare quali sono gli interessi e i ragionamenti dei miei tre figli, oggi tutti sui vent’anni, rispetto a quello che era il mio modo di pensare e di guardarmi intorno quando avevo quindici sedici anni. A quell’età io vivevo nell’assoluta indifferenza del fenomeno mafioso…”.