VERONA - Un 38enne veronese, arcinoto alle forze dell'ordine, è stato incarcerato su disposizione della Procura scaligera perché ritenuto l'autore di due rapine commesse il 3 marzo e il 22 maggio scorsi ai danni di due farmacie Agec, prima quella di Borgo Nuovo e poi quella di Chievo. A incastrarlo, il modus operandi e l'uso del coltello, ma anche le telecamere e il fatto di aver colpito una delle due volte senza coprirsi il volto.
Le indagini, condotte dalla Squadra mobile della Questura di Verona, sono cominciate il 3 marzo dopo l'assalto alla farmacia Agec Borgo Nuovo, dove le telecamere di videosorveglianza avevano immortalato un rapinatore solitario, con il volto coperto e arrivato in bicicletta, che aveva minacciato il personale con un coltello facendosi consegnare l'incasso. Una scena analoga a quella presentatasi il 22 maggio alla farmacia di Chievo, dove il bandito era però entrato poco prima della chiusura e con il volto parzialmente visibile. Una disattenzione che ha messo gli inquirenti sulle tracce del 38enne, volto ben noto della criminalità locale. Grazie a una minuziosa analisi dei filmati, a numerosi sopralluoghi e alla raccolta di testimonianze è stato ricostruito il modus operandi, che ha messo in luce le numerose analogie. Per questo la Procura ha chiesto e ottenuto a carico dell'uomo due diverse di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina aggravata e porto di coltello senza giustificato motivo fuori dall’abitazione. Il 38enne è quindi stato condotto nel carcere di Montorio dove resta a disposizione in attesa degli sviluppi investigativi.






