VERONA - «Pronto, venite ho rapinato 4 ragazzi». Confessa la rapina ai danni di 4 minorenni, viene denunciato, ma poche ore dopo commette lo stesso reato di nuovo. Un 30enne di origini marocchine, disoccupato e con precedenti, è stato arrestato dopo aver messo a segno le due rapine, una delle quali con una brutalità tale da rendere inevitabile un provvedimento restrittivo immediato.
Tutto ha inizio nel quartiere di San Massimo, quando un giovane ha contatto il numero d’emergenza per richiedere l’intervento delle forze dell'ordine.
All’arrivo dei carabinieri di Verona, l’uomo confessa spontaneamente di aver appena rapinato quattro ragazzi minorenni nei giardini pubblici di via Circonvallazione Raggio di Sole. Il rapinatore racconta di essersi avvicinato ai giovani seduti su una panchina, aver estratto un coltello di 15 centimetri e averli costretti, sotto minaccia, a consegnare i loro cellulari e i codici di sblocco. Lo straniero li avrebbe persino minacciati di non seguirlo, altrimenti “sarebbe andata peggio”.
Ai carabinieri consegna tre dei quattro telefoni: il quarto, spiega senza remore, lo ha barattato con una dose di cocaina, già consumata. Ma l’episodio non si chiude qui. L’uomo racconta anche di aver tentato, poco dopo, un furto in abitazione nello stesso quartiere. Salito al terzo piano di un palazzo, ha cercato di forzare la porta di un appartamento. Solo le urla del proprietario dall’interno lo hanno messo in fuga.







