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Si chiama Gbu 57 l'unico ordigno capace di penetrare nelle basi sotterranee. Washington può usarlo deludendo i repubblicani Maga

Due alleati e una bomba. Il destino della guerra all'Iran, il possibile coinvolgimento statunitense e persino le parabole politiche di Bibi Netanyahu e Donald Trump sono legate a quel triangolo. Un triangolo disegnato intorno ad una superbomba da 14mila chili trasformatasi nell'arma finale. Un'arma capace non solo di consegnare la vittoria a Netanyahu, cancellando i progetti nucleari degli ayatollah, ma anche di spingere Trump ad un pericolosissimo scontro con la base elettorale che gli ha garantito la conquista della Casa Bianca. Lei si chiama Gbu 57, pesa 13.600 chili e contiene 2.600 di esplosivo ad alto potenziale. Grazie al suo peso e alla massa detonante è l'unico ordigno non-nucleare capace di penetrare e distruggere bunker e strutture fortificate protette da oltre 60 metri di cemento armato. Insomma è l'unico ordigno capace, assieme alle atomiche tattiche, di sbriciolare le difese di Fordow, il santuario atomico scavato nelle viscere di una montagna 32 chilometri a nord est della città santa di Qom.