Meloni-Macron al G7

2 € al mese

Chiara Poggi e Andrea Sempio. Al centro, i passi che avrebbe fatto l'assassino

Garlasco (Pavia) – E se su uno dei due vasetti di Fruttolo ci fosse il Dna di Andrea Sempio? Se lo è chiesto, evocando quantomeno il rischio di contaminazioni, il legale dell’indagato della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Se lo domanda anche la Procura di Pavia, che su quei piccoli contenitori di plastica rosa, insieme ad altri reperti di allora, ha chiesto analisi su genetica e impronte.

Se davvero ci fosse la firma dell’amico del fratello della vittima, si aprirebbe una breccia nel muro del suo racconto sul giorno del delitto. Uno scenario su cui deve fare chiarezza l’incidente probatorio in cui si confrontano gli esperti.