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Chiara Poggi e Andrea Sempio. Al centro, i passi che avrebbe fatto l'assassino

Garlasco (Pavia) – Sei quesiti per i periti, con i consulenti delle parti già schierati su posizioni contrapposte. Nell’incidente probatorio che inizia martedì 17 giugno negli uffici della polizia scientifica di Milano, chiesto dalla Procura di Pavia e disposto dal Gip Daniela Garlaschelli per la riaperta indagine sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007, l’ultima parola spetterà ai due periti incaricati, la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani, ma in quello che sarà un contraddittorio tra le parti.

Una battaglia soprattutto per il primo quesito, che è poi la questione alla base della nuova inchiesta a carico dell’indagato Andrea Sempio: “L’analisi tecnica dei profili genetici estrapolati dai margini ungueali di Chiara Poggi ottenuti dal Perito Prof. Francesco De Stefano” nell’Appello-bis che si concluse nel 2014 con la condanna a 16 anni di Alberto Stasi.