Il benessere psicofisico come elemento di valore utile per valutare lo stato di salute della società, in linea con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Una certezza con cui è fondamentale confrontarsi e che necessità di nuove metriche e nuovi modelli di misurazione. Se il valore economico di una società può essere misurato attraverso i bilanci economici e gli indici numerici della ricchezza, la creazione di valore non deve rimanere appannaggio esclusivo dell’economia profit e occorre individuare una misura che sia espressione di qualità della vita, benessere e felicità.
Ad affermarlo e tracciare linee guide per un nuovo modello di sviluppo sociale è l’Ordine degli Psicologi della Lombardia, che con il Cno – Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e la Fondazione della Professione Psicologica Adriano Ossicini, ha aderito alla rete ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
«In una società complessa, valutare il benessere psicofisico significa adottare una prospettiva multidimensionale – spiega Valentina Di Mattei, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia -. Oltre ai dati economici e clinici, è necessario misurare la qualità delle relazioni, la fiducia sociale, la capacità di affrontare lo stress, l’equilibrio tra vita personale e lavorativa, la soddisfazione nei diversi ambiti dell’esistenza. Parametri come l’autoefficacia percepita, la resilienza, il senso di scopo e la qualità delle interazioni sociali assumono un ruolo sempre più centrale. In questo senso, la psicologia può offrire strumenti validati per monitorare queste dimensioni».






