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17 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:57

L’incidente probatorio nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco si apre con una certezza – non c’è il reperto dell’impronta 33 di cui si è discusso per giorni perché scartata in passato ma attribuita dai pm di Pavia ad Andrea Sempio – e non ci sono le fascette para-adesive da analizzare ma impronte su fogli di acetato.

L’impronta 33 – Non c’è traccia dell’involucro contenente l’intonaco grattato dal muro della villetta di via Pascoli a Garlasco dove il 13 agosto 2007 fu massacrata Chiara Poggi. La conferma sull’assenza del reperto, più volte sussurrata nelle scorse settimane, arriva all’Adnkronos da una fonte mentre è in corso, negli uffici della questura di Milano, l’incidente probatorio. La nuova inchiesta vede indagato Andrea Sempio in concorso con altri o con Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto della fidanzata.