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Il sedicente regista si chiama in realtà Francis Kaufmann ed è indagato per omicidio. Secondo il gip avrebbe agito con "efferatezza" e sarebbe dotato di "elevata capacità criminale"
S'infittisce di dubbi e misteri il giallo di Villa Pamphili a Roma. L'uomo indagato per l'omicidio della bimba di pochi mesi trovata accanto al corpo senza vita della madre all'interno parco capitolino, lo scorso 7 giugno, si chiama Francis Kaufmann e ha 46 anni. E dunque "Rexal Ford" sarebbe solo un alias che avrebbe utilizzato verosimilmente per non essere identificato (i motivi per i quali avrebbe utilizzato un passaporto falso, ma comunque valido, non sono ancora chiari). Intanto dai verbali dell'inchiesta, coordinata dal pm Antonio Verde e dall'aggiunto Giuseppe Cascini, spuntano le dichiarazioni di un testimone, forse una delle ultime persone ad aver visto il sedicente regista in compagnia della piccina.
Secondo quanto apprende il Corriere della Sera da fonti investigative, il testimone avrebbe incrociato Kaufmann alle ore 18.12 del 5 giugno, due giorni prima del ritrovamento dei cadaveri. "Era ubriaco e barcollante, con una bottiglia di vino in una mano e la bambina in lacrime sull'altro braccio", ha raccontato l'uomo agli agenti della squadra mobile. E ancora: "A un certo punto l'ha appoggiata sul sedile di uno scooter in sosta". Altre due persone avrebbero notato il sedicente regista con la bimba, che pare indossasse un vestino rosa. Lo stesso che è stato trovato in un cestino dei rifiuti, non distante dal corpicino esanime.








