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Il giallo del labiale durante l’udienza per duplice omicidio

Francis Kaufmann è cambiato, è meno lucido come sostiene la sua difesa, e ha bisogno di una perizia psichiatrica? L’uomo, accusato dell’omicidio della compagna, Anastasia Trofimova, e della figlia Andromeda di meno di un anno, ritrovate morte nel giugno 2025 a villa Pamphilj a Roma, è stato descritto in modo contraddittorio per la sua presenza in aula: da un lato c’è chi sostiene chi avrebbe pianto, dall’altro chi invece avrebbe scorto presunti atteggiamenti minacciosi. In carcere, l’imputato si trova in isolamento per aver picchiato un agente di polizia penitenziaria.

Durante l’udienza dello scorso 2 febbraio, Kaufmann - alias Rexal Ford (il nome con cui aveva chiesto finanziamenti pubblici per un film), alias Matteo Capozzi (il nome con cui si presentava ai casting per la figlia che per l’occasione chiamava Vera) - si è voltato verso un corrispondente di “Chi l’ha visto?”, Francesco Paolo Del Re, invitandolo a leggergli le labbra. Secondo la ricostruzione della trasmissione di Rai 3, Kaufmann si sarebbe toccato la testa dicendo: “Sono cazz… non ho fatto niente, sono innocente. Mi puoi vedere. Non è giusto, cazzate. Non è un gioco. Non tirare la corda. Non è un gioco, capisci? Leggimi le labbra. Non è un gioco”.