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17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:31
“Lunedì 23 alle 17 c’è la mia festa di compleanno. Vorresti venire?”. “Maestro, mi mandi le slide che oggi ha mostrato il dottore che è venuto in classe?”. Sono solo due esempi di come dei bambini di nove-dieci anni adoperano il cellulare. Chiaro, con il telefonino giocano, guardano per ore video, “schrollano”, qualche volta litigano ma si passano anche i compiti, lo adoperano per prendere appunti, per realizzare musica o fumetti. La notizia che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha vietato l’uso del cellulare alle superiori suona come l’invito della Chiesa a far l’amore solo dopo il matrimonio. La circolare di Valditara – nonostante citi a suo favore ricerche scientifiche chiaramente che depongono a favore della sua scelta – sembra la predica di un vecchio parroco che cita la Bibbia senza contestualizzarla all’oggi.
Il risultato non potrà che essere l’ulteriore perdita di fiducia da parte dei giovani nei confronti della Scuola vista da loro come qualcosa di polveroso, antico, anacronistico.
















