«Mantenere la rotta». Joe Davis resta fermo nelle proprie convinzioni e deciso nell’indicare il comportamento da seguire durante le fasi di turbolenza dei mercati, compresa quella scatenata dall’escalation delle vicende belliche nel Medio Oriente, e gli investitori sembrano per il momento seguire il consiglio che arriva dal capoeconomista globale di Vanguard: evitare scelte impulsive e rimanere fedeli alla filosofia adottata dallo stesso Jack Bogle, fondatore del colosso degli investimenti statunitense.
Rispettare i suoi quattro principi di investimento – obiettivi chiari, diversificazione, bassi costi e appunto disciplina – resta in effetti di fondamentale importanza, a maggior ragione in situazioni del genere. «Queste semplici regole possono aiutare a gestire l’incertezza del mercato, a evitare errori emotivi e sfruttare gli effetti composti che i rendimenti hanno sul portafoglio» sostiene Davis, incontrato da Il Sole 24 Ore a Londra in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della fondazione di Vanguard Group.
La storia è del resto pronta a dimostrare come gli investitori in grado di resistere e superare le forti oscillazioni dei listini siano stati poi premiati in termini di rendimenti. «Così è stato dopo lo scoppio della bolla Internet, con la grande crisi finanziaria, durante la pandemia e continua ad avvenire oggi» osserva Davis e i dati citati da Vanguard sono senza appello, o quasi.






