Il pubblico, diceva Oscar Wilde, è meravigliosamente tollerante, perdona tutto tranne il genio. Riccardo Magi non deve scusarsi con nessuno. Il segretario di +Europa – impresa memorabile, non quella di capeggiare +Europa – è stato il promotore, l’anima e il portabandiera del referendum sulla “cittadinanza facile” che hanno rifiutato perfino i clandestini. Pochi giorni prima del disastro, per giustificare i 100mila euro annui da deputato, si era presentato in parlamento travestito da Fantasma Formaggino e aveva denunciato «la censura e il boicottaggio delle destre». Le quali, avessero davvero sabotato il voto – magari rinviandolo sine die – avrebbero evitato al Magi la figura del ragionier Filini che organizza la settimana bianca della “Megaditta” a Ortisei, ma a inizio estate: «La neve, ecco la neve, che bello!», grida Fantozzi scendendo dal treno avvolto in un’aderente tuta da sci blu elettrico. Attorno, turisti in bermuda. La comitiva di cui fa parte anche il cacciaballe Calboni s’accorge che qualcosa non torna, ma Filini certo della propria organizzazione rilancia: «Ma non lo vedete il cartello “Ortisei”? Tra poco arriverà il pulmino e ci porterà tutti sulla neve!». Preso atto della situazione Fantozzi, che aveva promesso alla moglie Pina che con lo sci avrebbe perso almeno cinque chili, decide di farsi ricoverare nella clinica dell’inflessibile dietologo Birkermaier. Distrutto dalla fame, costretto a venti giorni di digiuno totale e rinchiuso in una cella, il ragionier Ugo cede alle “polpette di Bavaria”, provocando l’ira del carceriere.