Iguai per Riccardo Magi sembrano non avere fine. Dopo il caso «tesseropoli» e il forfait all’assemblea di sabato, per evitare di andare sotto con i numeri, ora si pone il problema della sede. Ma per raccontare questa storia dobbiamo partire dall’inizio. Precisamente dal 5 marzo 2025 quando Gianfranco Librandi, all’epoca in Forza Italia, invia una pec a Più Europa in cui comunica la disdetta del contratto di concessione in uso dei locali di Via di Santa Caterina da Siena 46 a Roma. Ma perché Librandi ha sfrattato Più Europa? L’ex deputato e proprietario dell’appartamento romano imputa a Magi la sconfitta alle Europee degli Stati Uniti d’Europa. La lista che vedeva insieme: Più Europa, Italia Viva, il Partito socialista italiano, i Liberali democratici europei, i Radicali italiani, L’Italia c’è e Noi di Centro. Viene presentata a Roma nel marzo 2024 con l’obiettivo di superare la soglia di sbarramento al 4% utile per entrare al Parlamento europeo. Le cose però non vanno come sperato e la formazione, seppure numerosa, raccoglie solo il 3,77% delle preferenze nonostante la presenza in quasi tutte le circoscrizioni di Emma Bonino e Matteo Renzi che prendono rispettivamente 78 mila e 210 mila voti. Quasi tutte perché per una volontà del segretario i due non vengono inseriti nella circoscrizione del Nord-est. Al loro posto viene messa Antonella Soldo, esperta di advocacy e di politiche pubbliche sugli stupefacenti e oggi vicesegretaria del partito insieme a Rosario Mariniello. L’operazione però non riesce e +Europa rimane fuori dal Parlamento europeo. Librandi, numeri alla mano, contesta la scelta del segretario. Visti i risultati del duo Renzi-Bonino, nel resto delle circoscrizioni, se fossero stati candidati anche nel Nord-Est avrebbero permesso al partito di superare il 4%. Tra l’altro Renzi allora provò a convincere Magi a farlo correre anche in quella circoscrizione visto che, essendo candidato in tutta Italia, in caso di vittoria avrebbe potuto tranquillamente scegliere un’altra circoscrizione lasciando che a entrare fosse proprio Soldo. All’epoca anche Federico Pizzarotti voleva essere candidato in quella circoscrizione, ma dopo aver capito che non ci sarebbe stata la possibilità preferì correre con Calenda nella lista Siamo europei conquistando circa 11 mila 600 voti.
Magi sfrattato dalla sede affittata a Italia Viva, in +Europa scoppia il caso del cambio casa
I guai per Riccardo Magi sembrano non avere fine. Dopo il caso «tesseropoli» e il forfait all’assemblea di sabato, per evitare di an...






