L’Italia continua a esportare cervelli ad alto valore aggiunto. La conferma giunge dai risultati dell’Advanced grant dell’Erc appena diffusi. Con 35 scienziati destinatari del finanziamento di punta dell’Erc (2,5 milioni per cinque anni più un milione aggiuntivo per gli extra-Ue che decidono di spostarsi nel Vecchio continente) su 281 premiati il nostro Paese si conferma secondo per nazionalità dei vincitori dietro la Danimarca che ne vanta 56. Proprio come i danesi, però, non riusciamo però a trattenere tutte le nostre migliori intelligenze.
Italia terza per ricercatori ospitati
I ricercatori senior che hanno scelto l’Italia come luogo di insediamento dei loro studi sono solo 23. In pratica, abbiamo un gap di -12 cervelli. Tanto è vero che se passiamo alla classifica degli Stati ospitanti da secondi diventiamo terzi.
Meglio di noi fanno il Regno Unito, con 56 ospitati a fronte di 26 premiati, e la Germania che se ne aggiudica invece 35 contro i 45 tedeschi vincitori di un Advanced grant. Meglio va alla Francia, che ne vede scegliere 22 e ne ospita 23, e all’Olanda (24 ospitati e 21 premiati). Numeri che confermano, come abbiamo raccontato a suo tempo, la debolezza del nostro Paese quando c’è da attrarre ricercatori già avanti con gli anni e la carriera.









