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Aggiornamento di martedì 17 giugno: il Washington Post ha scritto che l’amministrazione di Trump avrebbe cambiato nuovamente idea e annullato l’ordine di sospendere le retate e le indagini nel settore agricolo, alberghiero e della ristorazione.
Senza pubblicizzare troppo questa decisione, negli ultimi giorni il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato di allentare alcuni aspetti delle sue dure politiche sull’espulsione degli immigrati irregolari. Secondo quanto scrive Axios, la sua decisione è dipesa dalle pressioni che i rappresentanti del settore agricolo, alberghiero e della ristorazione hanno esercitato sul governo: sono settori che si reggono da sempre sull’impiego di persone straniere, spesso senza permesso di soggiorno, e che sono molto penalizzate dalle politiche dell’amministrazione Trump.
Giovedì scorso un importante funzionario dell’ICE, l’agenzia contro l’immigrazione irregolare, ha inviato una email ai colleghi dell’agenzia dando loro istruzioni di «sospendere tutte le indagini/operazioni di controllo nei luoghi di lavoro nel settore agricolo (compresi gli impianti di acquacoltura e di lavorazione della carne), nei ristoranti e negli hotel». L’email specificava che potevano rimanere aperti i casi di immigrati irregolari ricercati per reati gravi come tratta di esseri umani, riciclaggio di denaro e traffico di droga, ma che gli agenti dovevano smettere di perseguire «casi collaterali non penali».







