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I pasdaran consigliano di evacuare Tel Aviv. Però la diplomazia implora la tregua
Il regime di Teheran mostra i muscoli in pubblico, ma si affida in forma riservata alla diplomazia per scongiurare il collasso totale sotto le bombe israeliane, che hanno messo fuori uso anche la tv di stato. Ieri mattina il presidente iraniano Pezeshkian aveva annunciato di essere pronto a «intensificare l'escalation in forme molto più dure, se l'azione israeliana andrà avanti e Washington non sarà in grado di trattenere il governo di Netanyahu». Nelle stesse ore, attraverso una serie di telefonate del ministro degli esteri Abbas Araghchi, l'Iran chiedeva però a Qatar, Arabia Saudita e Oman di fare pressione su Trump affinché usasse la sua influenza su Israele per far accettare un cessate il fuoco con Teheran, in cambio della flessibilità dell'Iran nei negoziati sul nucleare. Araghchi ha segnalato agli intermediari che sarebbe disponibile a tornare al tavolo delle trattative a condizione che gli Stati Uniti non prendano parte agli attacchi di Israele. L'Iran ha anche trasmesso messaggi a Israele affermando che è nell'interesse di entrambe le parti contenere la violenza.






