Un attacco notturno condotto dalla Russia ha colpito duramente Kiev, provocando almeno 14 morti e più di 55 feriti, secondo un bilancio ancora provvisorio fornito dalle autorità locali. Un’offensiva aerea combinata con lanci di missili balistici e droni, che ha devastato diversi quartieri della capitale ucraina. A perdere la vita anche un cittadino statunitense di 62 anni, deceduto nella sua abitazione nel distretto di Solomianskyi, proprio di fronte al luogo in cui i soccorritori stavano prestando le prime cure ai feriti.

Secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko, l’attacco ha coinvolto diverse aree della città. Solo nel distretto di Solomianskyi si contano undici feriti, sei dei quali ricoverati, mentre altre nove persone sono rimaste ferite nel quartiere Sviatoshynskyi. L’intervento delle squadre di soccorso ha permesso di salvare vite e di trasportare in ospedale oltre 40 feriti, ma si teme che il numero delle vittime possa crescere, dato che in alcune zone si sta ancora scavando tra le macerie.

«È stata un’altra notte difficile per Kiev», ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della capitale, in un messaggio pubblicato su Telegram. «Un altro attacco, altri feriti, case distrutte, dolore e ansia. La ricerca delle persone sotto le macerie continua. I soccorritori, i medici, la polizia e i volontari stanno lavorando in modo coordinato per salvare vite». In particolare, nel quartiere di Solomianskyi, l’intero ingresso di un edificio residenziale è crollato, rendendo particolarmente complesse le operazioni di soccorso.