Gli Stati Uniti condannano i raid russi di ieri sera contro Kiev che hanno causato la morte di diverse persone, tra cui un cittadino americano.
Lo ha detto la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Tammy Bruce, sottolineando che la "forte condanna" di Washington nei confronti dei "raid sui civili".
"La nostra priorità è proteggere gli americani nel mondo 24 ore su 24", ha aggiunto.
Una raffica di 440 droni e 32 missili per una nuova notte di sangue in Ucraina, dove la capitale Kiev ha vissuto "uno dei peggiori" attacchi dall'inizio dell'invasione, secondo Volodymyr Zelensky. Il raid ha colpito condomini, un dormitorio, una stazione di servizio ed edifici non residenziali nella città, provocando uno shock e danni tali da creare confusione sul bilancio dei bombardamenti: se inizialmente le autorità avevano parlato di almeno 14 morti, col passare delle ore e il recupero e identificazione dei corpi il numero è stato rivisto al ribasso, con 10 uccisi confermati - compreso un cittadino Usa - e 138 feriti nella capitale. Due morti per i raid che hanno colpito anche la città meridionale di Odessa. L'ennesima conta delle vittime, mentre i colloqui per una pace da settimane sono a un punto morto e le cancellerie globali si concentrano sulla nuova guerra tra Iran e Israele.







