dalla nostra inviata
BORCA DI CADORE (BELLUNO) - In questi giorni Francesca Troncon si prepara a un’estate di lavoro con la clientela vip che trascorre le vacanze nella Conca d’Ampezzo. A frequentare il suo salone di parrucchiera a San Vito di Cadore è anche la giornalista Francesca Fagnani, compagna del direttore del Tg La 7 Enrico Mentana e conduttrice di “Belve” su Rai 2. Ma domenica notte pure la residente di Cancia ha dovuto fronteggiare una bestia, fatta di fango e detriti, che minacciava la sua casa e pure una famiglia in viaggio verso Venezia: «Papà, mamma e due bambine si sono trovati in auto nel bel mezzo della frana, ma siamo riusciti a metterli in salvo appena in tempo», racconta in mezzo al pantano del giorno dopo.
Francesca cerca di sorridere: nonostante tutto, nessuno si è fatto male. Ma lo spavento è stato grande, confida guardando i cumuli di pietre e limo che hanno invaso l’Alemagna, strada su cui si affaccia la sua abitazione. «Un po’ prima delle 23.30 (di domenica 15 giugno, ndr) – riepiloga – ha iniziato a piovere fortissimo. Il frastuono dell’acqua era così forte che sembrava una grandinata. Ma anche il vento era così rumoroso che pareva un uragano. L’una e l’altro insieme facevano davvero molta paura. Insieme ai miei familiari non ho fatto neanche in tempo a guardare fuori dal poggiolo, che tutti ci siamo già resi conto di quello che stava succedendo: la frana stava ormai scendendo e in un attimo è arrivata giù». Ma fuori dalla finestra si intravvedeva pure dell’altro: la sagoma di una Mercedes, acquistata soltanto un mese fa, con a bordo una famiglia proveniente dall’Alta Pusteria. «Come ci hanno poi spiegato – precisa la donna – la coppia e le due figlie arrivavano da Villabassa ed erano dirette sul litorale veneziano: dovevano raggiungere i parenti, per trascorrere qualche giorno di vacanza al mare. Ma improvvisamente i quattro si sono trovati la frana davanti e si sono fermati in mezzo alla Statale 51. L’uomo ha provato ad ingranare la retromarcia, ma ha visto che la colata era anche dietro di loro: insomma la macchina era proprio immersa».









