La ricchezza transfrontaliera è in aumento. Le famiglie ultra-high-net-worth sono sempre più globali e sofisticate e ai loro family office si richiedono alte competenze per soddisfare bisogni complessi e articolati. Al centro non ci sono solo tematiche inerenti la gestione del denaro ma anche e soprattutto familiari. La via di svolta è una visione olistica. Rispetto al passato è decisivo coinvolgere i giovani eredi e la principale priorità educativa per il loro impegno attivo è la comprensione dello scopo del patrimonio familiare, al di là della mera conservazione e della crescita del capitale. Tuttavia, solo un terzo delle famiglie ha sviluppato piani completi per l’utilizzo del proprio capitale, e la maggior parte di queste strategie resta focalizzata sul tema degli investimenti. Deciso è dotarsi di talenti che in contesti in sviluppo come ad esempio l’Italia non è facile trovare e trattenere. Ecco perché l’outsourcing è una via cruciale per quasi tutti i family office e rappresenta il 20-25% dei costi totali. L’accesso a competenze specializzate, una maggiore efficienza e un risparmio sui costi sono i fattori principali. La spesa per la tecnologia rimane limitata, mentre aumentano le minacce informatiche.
Family office a caccia di talenti per preservare al meglio i grandi patrimoni
Il secondo report sull’eccellenza realizzato da Alti Tiedemann con Campden Wealth mette in luce la necessità di coinvolgere maggiormente nel futuro gli eredi








