La guerra tra Israele e Iran ha conseguenze anche in Europa. Con il conflitto in corso, chiude infatti un tratto di "strada" nei cieli tra l’Europa e l’Asia meridionale, costringendo così le compagnie aeree a passare sopra l’Afghanistan. Un Paese i cui cieli si possono sì solcare, ma senza scendere al di sotto di una certa quota. La soglia d’allarme in ogni caso resta sempre alta ed è fonte d’ansia per i piloti occidentali. Il timore è quello dei missili terra-aria contro i velivoli a basse altitudini. La paura è ancora più elevata se si considera che non c’è alcun controllore a gestire il traffico. Per non parlare poi, sottolinea Il Corriere della Sera, degli scenari imprevedibili in caso di atterraggio d'emergenza a Kabul.
In circostanze normali, per volare tra l’Europa e il sud-est Asiatico/Oceania le aviolinee percorrono di solito tre corridoi. Uno a sud, abbastanza affollato, passa attraverso l’Egitto e l’Arabia Saudita. Un altro al centro, iper-trafficato, tra l’Iran e l’Iraq. Un terzo al nord, utilizzato il meno possibile, prevede il sorvolo dell’Afghanistan in mano ai talebani.
IRAN, IL PENTAGONO SPOSTA GLI AEREI CISTERNA: "SENZA PRECEDENTI"
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